Figura 1 - Schematizzazione del meccanismo d'azione della catena comune gamma e JAK3 e trasmisione del segnale dopo attivazione dei vari recettori per le interleuchine

03/09/2020

SCID da deficit di JAK3

(Ultimo aggiornamento: 12/09/2020)

Autore: Vincenzo Cordiano

Le Janus kinasi (JAK) sono delle tirosinchinasi non recettoriali conservate durante la filogenesi e distribuite ubiquitariamente nelle cellule dei mammiferi. Nell’uomo si conoscono 4 membri della famiglia JAK: JAK 1-3 e Tyk2 o Tyrosin kinase 2. Le JAK intervengono nella patogenesi di numerose malattie umane: immunodeficienze congenite, malattie autoimmuni. leucemie acute e malattie mieloproliferative croniche tanto per ricordarne alcune. Mutazioni genetiche delle numerose vie di trasmissione intracellulari del segnale alle quali partecipano la catena comune gamma gamma delle interleuchine e JAK3 causano la maggioranza dei casi delle sindromi da immunodeficienza combinata (SCID) T-B+, con assenza pressoché totale dei linfociti T circolanti e un numero normale o addirittura aumentato di linfociti B non funzionanti. Il deficit di JAK3 (OMIM 600802) è trasmesso come carattere autosomico recessivo e si manifesta, in genere poche settimane dopo la nascita, con le caratteristiche cliniche classiche della SCID: infezioni gravi ricorrenti, diarrea cronica intrattabile, difetti di crescita, mughetto. È possibile la diagnosi prenatale del deficit di JAK3 se nella famiglia è già noto un caso e quella neonatale con gli screening di massa neonatali che consentono mediante il dosaggio dei TREC di identificare i pazienti prima dell’insorgenza dei sintomi e di avviarli al trapianto di midollo allogenico. In attesa della procedura i bambini sono sottoposti a profilassi/terapia delle infezioni con antibiotici ed immunoglobuline e agli altri provvedimenti tipicamente adottati nella SCID atti ad impedire l’insorgenza di gravi complicanze infettive minacciose per la vita dei pazienti affetti da deficit di JAK3.

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