La figura mostra uno schema della formazione dell'enhancesome in seguito all'attivazione delle molecole di superficie dei linfociti B. Da https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2994649/

11/01/2023

Linfoma di Burkitt - Ruolo patogenetico del virus di Epstein-Barr

(Ultimo aggiornamento: 11/01/2023)

Tutte le cellule tumorali della variante africana del linfoma di Burkitt (con rare eccezioni) contengono copie multiple del genoma del virus di Epstein-Barr (EBV). Il virus persiste innanzitutto nei linfociti B memoria, alcune delle quali, sopravvissute alla selezione antigenica nel centro germinativo, acquisiscono la capacità di sopravvivere per sempre in condizioni altrimenti ostili alla maggioranza delle cellule non infette. L’infezione in età precoce è stata suggerita come un fattore importante per lo sviluppo del linfoma di Burkitt della varietà africana. Le cellule EBV+ del linfoma di Burkitt, nonostante la presenza del virus, sono in grado di sfuggire ai meccanismi di controllo e di sorveglianza del sistema immunitario. EBV in vitro stimola la proliferazione e causa l’immortalizzazione dei linfociti B. In colture cellulari EBV è un potente virus trasformante dei linfociti B e li converte in linee cellulari linfoblastoidi con infezione latente. Le prove fin qui accumulate indicano l’importanza dell’enzima (Activation Induced Citosine Deaminase (AICDA), indotto dalla malaria, da HIV e altri patogeni nei linfociti B, come il fattore più rilevante per la comparsa di lesioni genetiche trasformanti, mentre EBV sembra svolgere, più probabilmente, un ruolo nella prevenzione dell’apoptosi in queste cellule geneticamente modificate. AICDA, oltre ad essere indispensabile per il cambio di classe (switching) delle immunoglobuline e dell’ipermutazione somatica, stimola anche la traslocazione dell’oncogène MYC. Mutazioni aggiuntive di altri gei possono contribuire alla comparsa del linfoma di Burkitt.

Le informazioni contenute nel sito www.alcmeone.it non devono essere utilizzate per la diagnosi di malattie e patologie umane, tantomeno per la loro cura. Lo staff editoriale del sito www.alcmeone.it è continuamente impegnato nel controllo delle informazioni fornite negli articoli pubblicati e, in particolare, che siano corrette ed aggiornate le informazioni ed i dati relativi alla terapia delle malattie umane. La medicina non è però una scienza esatta ed è in continua evoluzione. Pertanto le informazioni anche recenti possono essere smentite o contraddette dai risultati di nuovi studi o da più recenti acquisizioni tecnologiche.

Le informazioni fornite dal sito www.alcmeone.it hanno soltanto finalità divulgative e non devono essere utilizzate quindi per la diagnosi e la cura delle patologie umane. Gli autori degli articoli ed i curatori del sito sopra ricordato declinano pertanto ogni responsabilità derivante dall’inappropriato utilizzo delle informazioni contenute in qualsiasi sezione del sito stesso. Le affermazioni, le opinioni, le raccomandazioni e ogni contenuto delle monografie sono responsasbilità dei singoli autori e non del curatore del sito www.alcmeone.it