Sviluppo intratimico dei linfociti T

15/11/2020

Lo sviluppo dei linfociti T

(Ultimo aggiornamento: 16/11/2020)

I linfociti sono le cellule più importanti del sistema immunitario adattativo o acquisito. Un sistema immunitario efficiente richiede la formazione di linfociti in grado di riconoscere virtualmente tutti i possibili antigeni che l’organismo incontrerà durante l’intera vita dell’ospite. Sia nell’uomo sia nel topo, la maturazione dei linfociti B e T procede attraverso fasi ordinate o stadi che si svolgono in organi e tessuti diversi nelle varie epoche dell’individuo: sacco vitellino, fegato e midollo fetale e, successivamente alla nascita nel midollo, timo ed organi linfoidi secondari. In questo articolo discutiamo in dettaglio la linfocitopoiesi T, cioè le varie fasi della differenziazione e maturazione dei linfociti T, così chiamati perché per il loro sviluppo è necessario il timo. Nelle diverse fasi di sviluppo avviene l’espressione preferenziale di molte molecole di superficie ed intracellulari - e la scomparsa di altre - che abilitano i linfociti a svolgere le loro funzioni ed intervengono nella regolazione del ciclo cellulare e della proliferazione, nell’apoptosi, nelle interazioni fra cellule del sistema emolinfopoietico e quelle di altri organi e tessuti. L’espressione del TCR (T Cell Receptor) (analogamente a quanto avviene per il  BCR nei linfociti B)  sulla superficie della cellula linfoide rappresenta una pietra miliare durante il suo sviluppo, poiché da questo momento in poi essa può riconoscere i ligandi che si legano al suo recettore. La comparsa di un BCR o di un TCR funzionante sulla superficie della membrana concede alla cellula, infatti, il nulla osta definitivo per il proseguimento della maturazione verso le fasi finali. L’ontogenesi dei linfociti T ( così chiamati perché la loro maturazione si compie nel timo a partire da progenitori provenienti dal midollo) è più complessa di quella dei linfociti B in quanto prevede la produzione di due distinte popolazioni linfocitarie provviste di un diverso TCR, a/b o d-g, che emergono fin dalle prime fasi della maturazione linfocitaria T.  Inoltre,  è prevista la successiva suddivisione dei linfociti T a/b in cellule CD4+ e CD8+, suddivisione che si verifica nei linfociti T immaturi dopo che il riarrangiamento dei geni per il TCR e l’assemblaggio dei loro prodotti proteici sono stati completati con la comparsa dei recettori completi sulla superficie linfocitaria. Come per i linfociti B, l’avanzamento da una fase maturativa alla successiva è governata dalla progressione del riarrangiamento dei geni per il recettore di superficie.

Le informazioni contenute nel sito www.alcmeone.it non devono essere utilizzate per la diagnosi di malattie e patologie umane, tantomeno per la loro cura. Lo staff editoriale del sito www.alcmeone.it è continuamente impegnato nel controllo delle informazioni fornite negli articoli pubblicati e, in particolare, che siano corrette ed aggiornate le informazioni ed i dati relativi alla terapia delle malattie umane. La medicina non è però una scienza esatta ed è in continua evoluzione. Pertanto le informazioni anche recenti possono essere smentite o contraddette dai risultati di nuovi studi o da più recenti acquisizioni tecnologiche.

Le informazioni fornite dal sito www.alcmeone.it hanno soltanto finalità divulgative e non devono essere utilizzate quindi per la diagnosi e la cura delle patologie umane. Gli autori degli articoli ed i curatori del sito sopra ricordato declinano pertanto ogni responsabilità derivante dall’inappropriato utilizzo delle informazioni contenute in qualsiasi sezione del sito stesso. Le affermazioni, le opinioni, le raccomandazioni e ogni contenuto delle monografie sono responsasbilità dei singoli autori e non del curatore del sito www.alcmeone.it