Il trapianto autologo in prima linea non migliora la sopravvivenza globale rispetto alla chemioimmunoterapia. da Bruna R. et al:. 2019;104(11):2241-2248; https://doi.org/10.3324/haematol.2018.209932.,

14/05/2021

Linfoma follicolare - Il ruolo del trapianto di cellule staminali autologhe ("autotrapianto")

(Ultimo aggiornamento: 25/05/2021)

Autore: Vincenzo Cordiano

L'uso del trapianto di cellule staminali emopoietiche nel linfoma follicolare è materia di controversie e di accesi dibattiti nella comunità scientifica, essendo stato oggetto numerosi studi clinici sperimentali. Se disponibili, i pazienti dovrebbero essere incoraggiati a partecipare a questi studi. . La maggioranza degli esperti ritiene che il trapianto autologo NON sia un trattamento appropriato per consolidare una prima remissione nei pazienti con linfoma follicolare che rispondono alla chemioimmunoterapia, se non nell'ambito di studi clinici sperimentali controllati. Il trapianto autologo deve essere preso in considerazione dopo attenta valutazione del rapporto rischi-benefici, senza dimenticare il rischio di seconde neoplasie. La chemioterapia ad alte dosi e il trapianto autologo sono generalmente raccomandati nei pazienti con linfoma follicolare in seconda o successiva recidiva o refrattario alla terapia di prima linea, oltre che in quelli con trasformazione istologica da linfoma indolente ad un sottotipo più aggressivo, purché la malattia si dimostri ancora sensibile alla chemioterapia. I pazienti devono naturalmente possedere i soliti criteri di eleggibilità al trapianto di cellule staminali. Nei pazienti con linfoma follicolare, il trapianto autologo di cellule staminali è gravato da una mortalità correlata al trattamento in genere inferiore al 5%, con tassi di potenziale guarigione attorno al 35-40%. Il trapianto autologo di cellule staminali è anche una buona scelta terapeutica nei pazienti che recidivano entro 24 mesi dall’a chemioimmunoterapia di prima linea, purché la loro malattia sia ancora chemio sensibile. In molti centri si consiglia di continuare con la terapia di mantenimento con rituximab anche dopo il trapianto, sebbene non sia dimostrato che il prolungamento della terapia assicuri vantaggi certi in termini di sopravvivenza globale. Nei pazienti che recidivano dopo autotrapianto la scelta migliore è probabilmente il trapianto allogenico. SOMMARIO 1 Introduzione 2 Il momento migliore per il trapianto 2.1 Trapianto autologo come terapia di consolidamento della terapia di induzione in pazienti in prima remissione 2.2 Recidiva del linfoma follicolare 2.2.1 Autotrapianto dopo recidiva precoce o trasformazione istologica 2.3 Criteri di eleggibilità al trapianto 2.4 Raccolta e conservazione delle cellule staminali 2.5 Protocollo di condizionamento 2.6 Terapia di mantenimento 2.7 Riassunto e conclusioni Immagine - Credits Bruna R. et al:. Prolonged survival in the absence of disease-recurrence in advanced-stage follicular lymphoma following chemo-immunotherapy: 13-year update of the prospective, multicenter randomized GITMO-IIL trial. Haematologica 2019;104(11):2241-2248; https://doi.org/10.3324/haematol.2018.209932.

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