Locandina con l'invito a donare il plasma iperimmune anti- SARS-CoV 2 nei centri trasfusionali

02/12/2020

COVID-19 e plasma convalescente (iperimmune)

(Ultimo aggiornamento: 19/01/2021)

Il plasma convalescente, o iperimmune, è stato utilizzato come strumento per fornire una rapida protezione (immunità passiva) a pazienti in gravi condizioni nel corso di numerose epidemie/pandemie, in genere di origine virale e per le quali non esistono efficaci terapie aldilà di una terapia di supporto. La trasfusione di plasma da soggetti convalescenti dopo una recente infezione presuppone il trasferimento di anticorpi preformati presenti nel siero di donatori ex pazienti guariti da una recente infezione a pazienti non ancora immunizzatisi attivamente per proprio conto. Per quanto riguarda oltre   30 patologie infettive,  l'efficacia dell'immunizzazione passiva nella prevenzione delle malattie infettive è stata dimostrata per: tetano, Clostridium botulinum, epatite A, epatite B, RSV (virus respiratorio sinciziale), CMV (citomegalovirus), VZV (virus della varicella zoster), rabbia, morbillo e vaccinia. Inoltre, l’efficacia  dell'immunizzazione passiva è stata dimostrata, ma non è  raccomandata,  per il trattamento di alcune  infezioni batteriche, (Streptococcus, Streptococcus pneumoniae, Neisseria meningitidis e Haemophilus influenzae) e  parvovirus La letteratura sul  plasma convalescente per il trattamento di pazienti COVID-19 consiste di alcuni casi clinici singoli e poche casistiche; si tratta cioè in maggioranza di studi non controllati,   la maggior parte dei quali  hanno  riportato  risultati positivi in ​​termini di efficacia e sicurezza. In assenza di dati più solidi, tuttavia,  non sono utilizzabili per una convalida definitiva del trattamento, anche perché nei pochi studi controllati in genere non sono state osservate differenze significative della mortalità rispetto ai soggetti non trattati. Sfortunatamente nessun paese ha seguito le raccomandazione del BRN, cosicché all’inizio della pandemia attuale, nessun sistema sanitario al mondo aveva approntato un programma di raccolta del plasma o siero da pazienti convalescenti. Numerosi studi sono in corso in tutto il mondo e la speranza è che i loro risultati ci diano presto la possibilità di trarre conclusioni definitive su un approccio terapeutico che ha suscitato tante aspettative nei pazienti. Sommario 2       Introduzione 3       Cenni storici 4       Efficacia del plasma iperimmune nelle epidemie/pandemie virali 4.1        Virus influenzali 4.2         Febbre emorragica argentina 4.3         SARS 4.4         MERS 4.5         Ebola 5       Sicurezza del plasma convalescente 6       Plasma convalescente: terapia raccomandata nel contesto di una pandemia 6.1         COVID-19 7       Raccolta e preparazione del plasma convalescente 8       Considerazioni per il futuro

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