01/02/2021

Ma è proprio necessario disinfettare continuamente le superfici per evitare il contagio da SARS-CoV 2?

Il coronavirus SARS-CoV-2 viene trasmesso prevalentemente per via aerea, attraverso le goccioline di grandi dimensioni e quelle chiamate aerosol, o droplet in lingua inglese, emesse parlando o starnutendo da una persona infetta. Sebbene il virus permanga sulle superfici (fomiti) per un tempo variabile da poche ore a qualche giorno, il contagio attraverso il contatto con le superfici contaminate sembra essere un'evenienza rara, anche se non impossibile.

Nonostante i numerosi studi a conferma di questa affermazione, numerose agenzie di sanità pubblica continuano a rimarcare che le superfici rappresentano una minaccia e dovrebbero essere disinfettate frequentemente. Questo tipo di messaggi potrebbe generare nel pubblico confusione, per cui si rendono necessarie raccomandazioni chiare.

Per esempio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell’ultimo aggiornamento delle sue linee guida, consiglia di evitare : “...di toccare le superfici, specialmente in ambienti pubblici, perché qualcuno contagiato dal Sars-Cov 2 potrebbe averle toccate prima. Pulire regolarmente le superfici con disinfettanti standard ". Tuttavia un funzionario dell'OMS, secondo quanto riportato dalla rivista Nature, ritiene che le prove a favore della trasmissione del coronavirus attraverso le fomiti siano “limitate”. E anche i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) affermano sul loro sito Web che il contagio attraverso il contatto con le superfici "non è considerata una modalità frequente di diffusione dell’infezione da SARS-CoV 2 " ma ribadiscono l’importanza della "disinfezione frequente di superfici e oggetti toccati da più persone ". Gli amministratori che seguono le linee guida delle agenzie potrebbero trovarsi in imbarazzo e in difficoltà per reperire le ingenti somme necessarie per la continua disinfezione dei locali pubblici. Senza considerare il danno ambientale che deriva dall'uso eccessivo di disinfettanti non proprio innocui per la salute umana. Questo è un aspetto in genere scarsamente considerato, ma con notevoli implicazioni sulla tutela della salute degli operatori e sullo smaltimento di migliaia di tonnellate di contenitori, quasi sempre di plastica, di presidi medico-chirugici, di composti chimici che vengono dispersi nell’ambiente.

In Italia l’ISS ha pubblicato nel maggio 2020 le sue “ Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.” Nel rapporto, sono richiamate le linee guida dell’OMS e dei CDC sopra ricordati, e si afferma, per esempio che ” nell’attuale momento emergenziale si prospetta non solo la necessità di disinfettare ambienti vuoti prima della ripresa delle attività ma anche ambienti, quali potrebbero essere i negozi di abbigliamento, con trattamenti giornalieri, o comunque cadenzati, poiché sottoposti a notevoli afflussi di pubblico e contenenti materiali con esigenze di disinfezione diverse da quelle delle superfici inerti.

Oggi sappiamo che la principale via di trasmissione del coronavirus è quella aerea, per cui sarebbe opportuno concentrarsi sul miglioramento della ventilazione o sull'installazione di purificatori d'aria rigorosamente testati. Occorre inoltre continuare a ricordare alle persone di indossare maschere, di non frequentare luoghi affollati e di mantenere una distanza di sicurezza. Allo stesso tempo, agenzie come l'OMS, i CDC e l’Istituto Superiore di Sanità dovrebbero aggiornare la loro guida sulla base delle conoscenze acquisite in quest’anno di pandemia.

(Vedere anche "Coronavirus - Classificazione, struttura, epidemiologia, vie di trasmissione, manifestazioni cliniche- Una panoramica d'insieme "  e  "Covid-19 . Trasmissione con le acque reflue e conseguenze sul contagio per via oro-fecale ")

 

Riferimenti

1) https://www.nature.com/articles/d41586-021-00277-8

2) https://www.nature.com/articles/d41586-021-00251-4

3) https://doi.org/10.1038/d41586-021-00277-8

4) http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?menu=notizie&id=4778